sabato 9 aprile 2011

Stagioni

Quando si è giovani è tutta un'altra cosa vedi, a 15 anni guardi gli adulti e pensi che siano "vecchi", ieri stavo pensando che proprio a quell'età ho avuto il primo ragazzo, una storia di tre annie sua madre mi avrebbe cavato gli occhi ogni volta che mi vedeva, gelosa com'era del figlio.. Ebbene lei allora, che consideravo una "signora" aveva appunto la mia età attuale, 35 anni. Cavoli come era già inacidita dalla vita, forse perchè si era bruciata l'adolescenza e la giovinezza per vivere da mamma o, cosa più probabile era ed è il suo carattere.Credo che uscire con un ragazzo iun così tenera età sia stato uno degli errori più grandi della mia vita, anche io ho perso tanto, le uscite con le amiche ed i colpi di testa tipici di quell'età.. Beh non fraintendetemi, mi sono rifatta pienamente ma ho capito sulla mia pelle che c'è una stagione per ogni frutto e che non si possono mangiare le pere in estate, il loro sapore non sarebbe lo stesso!

LOUIS ARMSTRONG ELLA FITZGERALD

giovedì 17 marzo 2011

Janis Joplin - A Woman Left Lonely

"Kozmic blues" Janis Joplin (traduzione testo - italian text)

I miei idoli

Ebbene si,li ho ascoltati da sempre, in competizione con i Beatles e con tutti i grandi della musica come Bowie, Dylan, Led Zeppelin, la mia aodrata Janis, e Jimi, ma come loro, come loro non c'è nessuno.
Quantta storia sulle loro spalle, che vita da vagabondi e fuori di testa ma le loro canzoni quelle sono poesie, la loro musica fa vibrare il mioo corpo e aver avuto la possibilità di vederli due volte mi ha segnata. Si perchè ad un concerto degli Stones vedi dal nonnino al bimbo di un anno generazioni unite dalla musica e loro, loro che sembrano immortali e probabilmente lo saranno con le canzoni. Vorrei portare mia figlia ad un loro concerto, ma già lei li adora.

Rolling Stones Milan - Con le mie lacrime

giovedì 24 febbraio 2011

Sveglia!

Mio padre era un comunista, uno di quelli veri, un idealista e sindacalista, una persona coerente che, ad esempio, evitava di fare straordinari, nonostante fosse l'unico a lavorare in famiglia, per non “rubare” il posto a qualcun' altro. D'estate, quando in città si svolgeva la festa dell'Unità lui andava a servire e portava anche me che insieme ad altri bambini mi divertivo come una matta, per noi era il Festival dell'Unità, un'occasione per stare tutti insieme ridere e giocare. Crescendo i nostri coetanei iniziavano a sfotterci perché eravamo “comunisti”. Questo non l'ho mai capito i “fascisti” che da allora conosco usano sempre parole dispregiative nei confronti della sinistra, beh ormai centro. Ho usato il passato non perché il mio papà sia deceduto, grazie al cielo è vivo e vegeto, ma perché, ora, è diventato un democratico, uno che pensa che l'estremismo non sia un bene, forse si è un po' imborghesito... Io invece sono una nostalgica testa di cavolo, ero una bambina che sognava utopicamente un mondo senza soldi, dove tutti avevano ciò di cui necessitavano e contribuivano allo sviluppo della società mettendosene a disposizione. Questo non perché qualcuno mi avesse inculcato nozioni storiche fasulle o altro, questo perché credo che non andremo da nessuna parte sinché il potere ed il dio denaro saranno nelle mani di pochi eletti che in un modo o nell'altro detteranno le loro leggi.
Comunisti veri ormai non ce ne sono più, e persone che sacrificano il benessere della famiglia per i loro ideali sono rare, non si contano, invece, i romantici sognatori quelli che sognano un Cavaliere che cavalcando un biscione porterà ricchezza e prosperità nelle loro tasche e non farà nulla per salvaguardare i propri castelli e proprietà, un Cavaliere sopra ogni cosa, anche sopra alla legge. Ebbene a me non interessa che tu sia di destra o di sinistra, se vai con uomini donne o trans, se ti piace leccare il culo al tuo datore di lavoro.... per me puoi fare quello che vuoi, nel rispetto di te e degli altri ma, svegliati ed inizia a smettere di sognare, iniziamo a chiamare le cose con il loro nome perché l'Italia va letteralmente a puttane e siamo tutti qui a ad aspettare che succeda qualcosa, mentre dovremmo essere noi a farla succedere ad iniziare a fare sogni costruttivi perché i nostri figli non debbano vivere in un Paese che sta andando in retromarcia.

martedì 22 febbraio 2011

Baciata dalla sorella della fortuna...


Alla fin fine forse con sta storia che mi licenzieranno mi fanno quasi un favore, ormai ci ho fatto l'idea....Troverò la forza di reinventarmi e di uscire da un ambiente fecale! Ieri ho provato a chiamare l'Inps per la conferma della data di rientro e nessuno rispondeva all'interno così, oggi, ho delegato il sindacato. Sorpresa! Io, che avevo paura di sbagliare i conti per la maternità facoltativa, ho fatto compilare all'impiegato lo spazio per la data e... pare mi abbia “regalato” un po' di giorni; dovrei già essere al lavoro... Sul computer risulta la data che io ricordavo ma a conti fatti... Allora, per sicurezza, bisogna aspettare il cartaceo che, guarda caso, io per un'unica volta non ho fotocopiato!!!
Ahhahah che nervoso!
E ora cosa diamine devo fare? Forse la domanda giusta è: cosa posso fare e la risposta è: niente. Ora ho sto tarlo in testa: mi sarò ricordata bene oppure è tutta colpa mia? Sono incapace di badare ai miei interessi sino a questo punto? Ed ancora, se l'errore è dell'Inps, allora, cosa accadrà? L'anno non è iniziato con la Dea bendata che mi sorride tra incidente d'auto con una straniera e relativi avvocati di mezzo, poi il possibile licenziamento, ora questo. Certo le cose gravi sono ben altre ma uffa!!! Intanto la cucciola mi chiama dal suo lettino e l'emozione è sempre la stessa, quanto ti cambiano la vita certe piccole cose!!!

domenica 20 febbraio 2011

Facebook.

Quando uno dei miei migliori amici me ne ha parlato, un po' di anni fa ero restia ad iscrivermi ma a lui servivano "amici" per far colpo su una tipa o una roba così e quindi ho creato il mio profilo. Da allora, devo dire, che si è reso utile per aiutarmi a raggiungere vecchie conoscenze perse nel tempo anche a causa della lontananza, per raggiungere in modo più immediato parenti lontani niente di più. Non ho molti contatti, non concedo l'amicizia se effettivamente non c'è. Eppure ho notatato quanto tutti si dichiarino coerenti e coraggiosi, anche se tizio sino a poco tempo fa diceva peste e corna dietro alle spalle di caio, nel mondo facebook te li ritrovi amici per la pelle...  Se nella vita di tutti giorni sei uno come tanti lì pubblichi qualche post carino e diventi ciò che vorresti essere, accetti nuovi contatti anche se sconosciuti perchè più popolare sei e meglio apparirai agli altri. Si perchè Fb è un mondo di vita parallelo che mai incontra davvero quello reale, una cosa sola hanno in comune: apparire è meglio dell'essere e in rete è tutto più facile ecco perchè tanti vivono ormai online.

venerdì 18 febbraio 2011

L'esperienza ci rende migliori?

Mi sento le ossa rotte come se mi avessero riempito di botte per tutta la notte. Non è un male fisico ma più un dolore nell'anima o meglio nell'orgoglio. 
Non ho riposato bene, un po' per i pensieri che si hanno nel dover affrontare la vita con un solo stipendio medio e un po' per sta capa tosta che mi ritrovo, rimuginando sulle varie vertenze possibili. 
E' strano il legame madre-figlia come sia saldo e forte anche dopo il parto; lei deve aver sentito il mio disagio e si è svegliata più volte urlando...
Allora mi chiedo: cosa ci allontana durante la crescita dai nostri genitori? Sono stasta un'adoloscente problematica ed una giovane donna ancora più caparbia, solo quando me ne sono andata definitivamente dalla casa dei miei abbiamo iniziato ad avere un rapporto fertile, profondo anche se non mancano gli scontri. Non credo sia colpa loro o mia, semplicemente abbiamo caratteri diversi ed idee radicalmente opposte ma mi hanno dato valori che vorrei essere in grado di trasmettere al mio angelo. Certo i miei non hanno avuto molte esperienze prima di diventare genitori ed erano giovanissimi, 21 anni lei e 26 lui, forse non mi hanno capita perchè non avevano strumenti di vita per farlo. Allora noi che abbiamo vissuto sulla nostra pelle il cambio dei fidanzati, le nottate in discoteca, le sbronze, le droghe, l'autostop, il sesso liberatorio urlato, la ribellione, noi con questo pesante fardello sulle spalle saremo in grado di aiutare i nostri bambini, prenderli per mano ed accompagnarli in percorsi faticosi ed in salita o forse, quando sarà il nostro momento la routine, l'apatia ci farà dimenticare ciò che eravamo e siamo dentro? E' inevitabile perdere pezzi di se oppure si può fare qualcosa per fare in modo di ricordarsi sempre il punto di inizio e il tragitto compiuto?

Tiriamo le somme

Sino alle 18.00 ero una mamma appagata, triste ma consapevole del prossimo distacco dalla sua amata cucciola. La maternità facoltativa sarebbe finita a giorni e poi il rientro ma oggi alle 18, oggi, tutto è cambiato. I miei ormai quasi ex datori di lavoro mi hanno informato tramite il delegato sindacale che a loro non importa un fico secco se esiste una legge che mi tutela sino al compimento dell'anno della bimba, al mio rientro mi presenteranno La Lettera.
Avete capito bene, la lettera di licenziamento, il perchè, il percome non li so ho in corpo tanta rabbia e tanta voglia di urlare ma la bimba dorme e non voglio svegliarla... Lotterò e lo farò non per riavere un posto dove la mia presenza non è gradita, lotterò per avere quello che mi spetta dignità compresa.
Tiriamo le somme, ho una bimba meravigliosa ed un compagno amorevole anche se burbero e ormai sono dicoccupata.
Mi fa un po' paura dover iniziare tutta la trafila, sentirmi dire che sono un po' avanti con gli anni, che ho troppa o troppo poca esperienza, la consapevolezza che d'ora in poi lavorerò qualche mese e poi punto e a capo.
Ma questo è il Bel Paese, dove se sei disposta a barattare un po' di te in cambio di agevolazioni vai avanti, dove gli operai non contano nulla anche se senza di loro le aziende si fermerebbero, dove guardiamo la televisione e viviamo la vita dei vari personaggi invece che la nostra e dove se le donne scendono in piazza per rivendicare i loro diritti e dignità vengono additate come bacchettone puritane appartenenti ad una certa fascia politica.
Voglio un mondo diverso per mia figlia, un mondo con valori profondi, dove tutti possono studiare e farsi strada e in cui la bellezza non è la base ma un dono aggiunto, reclamiamo la parità ma forse le nostre madri avevano più consapevolezza di se di quanto ne hanno molte giovani.

giovedì 17 febbraio 2011

Perchè adesso?

Dopo tante esitazioni, finalmente mi sono decisa, sì decisa  a trovare un po' di spazio per me stessa smettendo di correre da una parte all'altra, dietro a figli, compagno, casa, lavoro...
Siamo convinte di riuscire a gestire tutto ma non è affatto facile, le mille sfaccettature di una donna sono come mille lavori da eseguire in multitasking e alla fine, beh alla fine perdi una parte di te stessa ed io non ci sto, io voglio essere la Dolce Fiore di un tempo insieme a quella che sono diventata con le mie paure e le mie inibizioni ma, specialmente con i miei colpi di testa ed il mio cuore grande.
Allora eccomi qui: ho 35 anni, un lavoro a tempo indeterminato con le stesse incertezze di un precario, (ormai lo siamo tutti in un modo o nell'altro), ed io dopo un periodo di maternità probabilmente dovrò lottare per riavere un posto che non amo pur di tirare a campare. Questa è la flessibilità, o ti fletti o ti spezzano...